Sfatare i miti più comuni sul sonno: modi supportati dalla scienza per migliorare il tuo riposo

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La disinformazione sul sonno è diffusa e sta incidendo sulla nostra salute. Un recente studio pubblicato su Sleep Health ha identificato sette miti dannosi sul sonno e ne ha valutato l’accuratezza utilizzando un gruppo di esperti di medicina del sonno. I risultati rivelano che molte credenze popolari sul sonno non solo sono false ma anche dannose per il benessere.

I miti sul sonno più dannosi

  1. “Molti adulti hanno bisogno solo di 5 ore di sonno o meno.” Questo è forse il malinteso più pericoloso. Mentre alcuni individui affermano di funzionare con un sonno minimo, la scienza dimostra che la maggior parte degli adulti richiede almeno 7-9 ore a notte per ottenere prestazioni ottimali. La privazione cronica del sonno aumenta il rischio di malattie cardiache, indebolisce il sistema immunitario, peggiora i disturbi dell’umore e compromette la funzione metabolica. Il raro “gene del sonno breve” colpisce meno dell’1% della popolazione; per tutti gli altri, dormire costantemente meno di 7 ore è una via veloce verso il burnout.

  2. “Il tuo corpo può adattarsi a dormire meno nel tempo.” Questo mito crea un falso senso di progresso. Anche se smetti di sentirti stanco dopo settimane di sonno breve, gli studi dimostrano che la funzione cognitiva (tempo di reazione, memoria, concentrazione) continua a deteriorarsi. Il debito di sonno prolungato interrompe anche l’equilibrio ormonale, aumentando il cortisolo e riducendo l’ormone della crescita e il testosterone, essenziali per il recupero e la riparazione.

  3. “Essere in grado di addormentarsi sempre e ovunque significa che hai un buon sonno.” Addormentarsi rapidamente in qualsiasi situazione è solitamente un segno di grave privazione del sonno o di un disturbo di base come l’apnea notturna o la narcolessia. Il corpo non rimane sveglio quando dovrebbe riposare.

  4. “Non importa a che ora vai a letto.” L’ora di andare a dormire ha importanza. Il corpo funziona secondo un ritmo circadiano di 24 ore e andare a letto tardi può interrompere questo ciclo, riducendo la qualità del sonno. Andare a dormire in modo irregolare o ritardato porta a un sonno profondo meno ristoratore, a un riposo frammentato, a problemi di umore e a un aumento del rischio di diabete.

  5. “L’alcol prima di andare a letto aiuta a dormire.” L’alcol può inizialmente indurre sonnolenza, ma sopprime il sonno REM (fondamentale per la memoria e la regolazione emotiva), causa la frammentazione del sonno e peggiora il russamento/apnea notturna. Nel corso del tempo, la dipendenza dall’alcol per il sonno può lasciarti meno riposato di prima.

  6. “Chi dorme bene non si muove mai di notte.” Il movimento durante il sonno è normale. Persone di tutte le età cambiano posizione e sperimentano brevi eccitazioni. A meno che i movimenti non siano frequenti e disturbanti (come nella sindrome delle gambe senza riposo), non sono motivo di preoccupazione. Girarsi e rigirarsi un po’ fa parte della sana fisiologia del sonno.

  7. “Se ti svegli nel cuore della notte, è meglio restare a letto.” Stare sveglio per periodi prolungati può creare un’associazione negativa tra il letto e l’insonnia, peggiorando l’insonnia. Gli specialisti del sonno raccomandano una terapia di controllo dello stimolo: alzati dal letto se non riesci ad addormentarti entro 20 minuti, fai qualcosa di calmante in condizioni di scarsa illuminazione e torna a letto solo quando sei assonnato. Questo allena il tuo cervello ad associare il letto al sonno.

Passi pratici per dormire meglio

Lo studio sottolinea che le scorciatoie del sonno hanno costi sanitari reali. Per migliorare il tuo sonno, dai priorità alle 7-9 ore notturne, attieniti a un programma coerente, crea un ambiente favorevole al sonno (fresco, buio, silenzioso, senza schermi) e considera l’aggiunta di un integratore di magnesio alla tua routine.

Il punto è: Un sonno di qualità è essenziale per la salute fisica e mentale. Sfatare questi miti e adottare pratiche basate sull’evidenza è un investimento nel tuo benessere generale.

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