Metformina e GLP-1: perché la combinazione di farmaci per il diabete funziona meglio

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Per gli individui con diabete di tipo 2, la scelta del farmaco è spesso tra la metformina – un trattamento di prima linea di lunga data – e i nuovi farmaci GLP-1 come semaglutide (Ozempic) o tirzepatide (Mounjaro). Sebbene entrambi gestiscano efficacemente lo zucchero nel sangue, operano attraverso meccanismi distinti. Gli esperti raccomandano sempre più spesso di combinare questi farmaci per ottenere risultati ottimali, non solo perché funzionano bene insieme, ma perché si completano a vicenda in modi che la terapia con un solo farmaco non può.

Differenza tra metformina e GLP-1

La metformina, generalmente assunta sotto forma di pillola una o più volte al giorno, riduce principalmente la produzione di glucosio nel fegato. I GLP-1, spesso somministrati settimanalmente tramite iniezione o come pillola quotidiana, imitano gli ormoni intestinali per aumentare la secrezione di insulina, rallentare la digestione e migliorare la sensazione di sazietà. Ciò significa che agiscono sullo zucchero nel sangue da diversi punti di vista: uno controllando la produzione del fegato, l’altro influenzando la funzione intestinale.

I vantaggi della metformina: molto più del semplice controllo dello zucchero nel sangue

La metformina ha una comprovata esperienza. Oltre ad abbassare il glucosio, aiuta leggermente la perdita di peso, riduce l’assorbimento dei carboidrati e può anche offrire benefici per la salute più ampi. Ricerche emergenti suggeriscono che la metformina potrebbe ridurre il rischio di demenza e migliorare i livelli di colesterolo. Alcuni studi mostrano anche cambiamenti positivi nel microbioma intestinale nelle persone che assumono metformina.

Fondamentalmente, la metformina è sicura, conveniente e non causa aumento di peso o ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) se usata correttamente. Ciò lo rende una solida base per la gestione del diabete.

Il potere dei GLP-1: perdita di peso e oltre

I farmaci GLP-1 hanno rivoluzionato il trattamento del diabete, principalmente a causa dei loro potenti effetti sulla perdita di peso. In media, i pazienti perdono circa 10 chili quando usano questi farmaci. Ma i vantaggi non si fermano qui. La ricerca ha dimostrato che i GLP-1 possono proteggere dalle malattie cardiache, dall’insufficienza cardiaca e dalle malattie renali croniche, condizioni spesso legate al diabete.

Gli studi hanno dimostrato che i GLP-1 rallentano la progressione della malattia renale e riducono il rischio di infarti e ictus.

Perché combinarli? L’effetto sinergico

L’American Diabetes Association ora raccomanda la terapia di combinazione se l’A1C di un individuo (una misura del controllo a lungo termine della glicemia) è superiore dell’1,5% al di sopra del target. Non si tratta solo di colpire un numero; si tratta di massimizzare i benefici per la salute.

Gli studi dimostrano che la tirzepatide (Mounjaro), se combinata con metformina, determina una perdita di peso maggiore rispetto alla sola tirzepatide. Questo effetto additivo evidenzia il motivo per cui gli operatori sanitari prescrivono sempre più entrambi i farmaci insieme. La combinazione non è solo più efficace: può offrire una protezione più ampia contro le complicanze legate al diabete.

Effetti collaterali e sfide di accesso

Sia la metformina che i GLP-1 possono causare disturbi gastrointestinali, tra cui nausea, diarrea e vomito. Questi effetti collaterali spesso scompaiono man mano che il corpo si adatta. Tuttavia, l’accesso ai GLP-1 può rappresentare un ostacolo importante a causa dei costi elevati, delle limitazioni assicurative e delle carenze. La metformina rimane molto più economica e accessibile.

Il risultato finale

La combinazione di metformina con farmaci GLP-1 è spesso la strategia più efficace per la gestione del diabete di tipo 2. Sebbene gli effetti collaterali siano possibili, i benefici – un migliore controllo della glicemia, perdita di peso e protezione contro le complicanze – in genere superano i rischi. L’accesso e i costi rimangono le sfide principali, ma entrambi i farmaci hanno un posto nella moderna cura del diabete.