Sei proteine antinfiammatorie per una dieta più sana

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L’infiammazione cronica è una delle principali cause di problemi di salute a lungo termine, dalle malattie cardiache ad alcuni tumori. Mentre l’infiammazione temporanea è una risposta naturale a lesioni o malattie, l’infiammazione persistente e di basso grado danneggia le cellule e aumenta il rischio di malattia. La dieta gioca un ruolo cruciale nella gestione di questo problema: gli alimenti ricchi di nutrienti, soprattutto quelli ricchi di proteine, possono ridurre attivamente l’infiammazione. Ecco sei fonti proteiche a cui dare priorità, supportate dalla ricerca, insieme a una nota sulle proteine ​​da limitare.

1. Pesce grasso: il concentrato di Omega-3

I pesci grassi come salmone, sardine, trota e sgombro sono tra le migliori fonti alimentari di acidi grassi omega-3. Questi grassi non sono solo salutari per il cuore; combattono direttamente l’infiammazione. Questi pesci forniscono anche selenio, un altro minerale con potenti effetti antinfiammatori.

Gli studi dimostrano che il consumo regolare abbassa i marcatori infiammatori come la proteina C-reattiva (CRP). L’American Heart Association (AHA) raccomanda almeno due porzioni da 3 once settimanali per il massimo beneficio. Perché è importante: Le diete moderne spesso mancano di una quantità sufficiente di omega-3, contribuendo all’infiammazione cronica.

2. Fagioli e lenticchie: combattenti dell’infiammazione a base vegetale

Fagioli e lenticchie forniscono un notevole apporto proteico (quasi 18 grammi per tazza per le lenticchie) insieme ad un alto contenuto di fibre. Le fibre supportano la salute dell’intestino, stabilizzano lo zucchero nel sangue e prevengono l’aumento di peso: tutti elementi fondamentali per controllare l’infiammazione. Contengono anche antiossidanti come kaempferolo e cianidina, che neutralizzano il danno cellulare.

Come usarli: Aggiungi facilmente fagioli o lenticchie a zuppe, insalate o piatti a base di riso per aumentare l’apporto di proteine ​​e fibre.

3. Latticini fermentati: salute dell’intestino come anti-infiammatorio

I latticini fermentati come kefir, ricotta e yogurt greco non sono solo ricchi di proteine; sono anche ricchi di probiotici. I probiotici promuovono la salute dell’intestino bilanciando la flora batterica, riducendo l’infiammazione e modulando la risposta immunitaria.

Scegli varietà semplici e abbinale a frutta, noci o semi per uno spuntino o una colazione antinfiammatoria completa. Perché la salute dell’intestino è fondamentale: Fino all’80% del sistema immunitario risiede nell’intestino, rendendo il suo equilibrio essenziale per il controllo dell’infiammazione sistemica.

4. Noci e semi: regolatori dell’infiammazione ricchi di nutrienti

Noci e semi – mandorle, semi di zucca, semi di canapa, semi di chia – forniscono una ricchezza di nutrienti e antiossidanti che regolano l’infiammazione. I semi di canapa forniscono ALA omega-3 antinfiammatori, mentre i semi di zucca offrono polifenoli protettivi. I semi di Chia contengono selenio e le mandorle sono ricche di vitamina E.

Cospargili su farina d’avena, insalate o yogurt per un rapido apporto nutrizionale.

5. Tofu e Tempeh: il potenziale antinfiammatorio della soia

Le diete a base vegetale, in particolare quelle contenenti proteine della soia come il tofu e il tempeh, aiutano a proteggere dall’infiammazione cronica. Questi alimenti contengono isoflavoni, composti vegetali con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

La sostituzione della carne rossa con le proteine della soia può ridurre ulteriormente i marcatori infiammatori. Nota importante: le preoccupazioni sulla soia sono state ampiamente smentite dalla scienza moderna; un consumo moderato è generalmente sicuro e vantaggioso.

6. Uova intere: la densità dei nutrienti è importante

Le uova intere sono un superalimento ricco di proteine. Mentre gli albumi offrono proteine, il tuorlo fornisce nutrienti antinfiammatori essenziali: vitamine A, D ed E, selenio, luteina e zeaxantina. Questi nutrienti combattono l’infiammazione e proteggono dallo stress ossidativo.

La ricerca suggerisce che le uova intere possono ridurre l’infiammazione se incluse in diete equilibrate. La chiave: Non temere il tuorlo; è qui che risiede la maggior parte del valore nutrizionale.

Fonti proteiche da limitare: carni rosse e lavorate

Anche se le proteine sono essenziali, non tutte le fonti sono uguali. Le carni rosse e lavorate (pancetta, salsicce, hot dog, salumi) sono costantemente correlate a marcatori infiammatori più elevati. Limitare questi alimenti può ridurre significativamente l’infiammazione cronica.

In conclusione, la scelta strategica delle fonti proteiche è vitale per gestire l’infiammazione cronica e migliorare la salute a lungo termine. Dare la priorità a pesce grasso, fagioli, latticini fermentati, noci, semi, tofu, tempeh e uova intere contribuirà a una dieta più equilibrata e antinfiammatoria.

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