Il basket è semplice in teoria. Lanci la palla attraverso il canestro. Ottieni più punti dell’altra squadra. Hai vinto. Ma la matematica dietro questa semplicità è il luogo in cui vive il gioco. Ogni possesso è un calcolo del rischio rispetto alla ricompensa, dettato interamente dal punto in cui i tuoi piedi poggiano sul legno duro prima di rilasciare la palla.
Come vengono calcolati i punti del basket in base al luogo del tiro
Il sistema a punti premia la distanza e la difficoltà. È una gerarchia di rispetto per l’arco.
- 3 punti — Questa è la grande ricompensa. Se esegui un tiro da dietro la linea dei tre punti, ottieni tre punti. È il motivo principale per cui i reati estendono il campo.
- 2 punti — Tutto all’interno di quella linea conta due. Ciò include tiri in sospensione, layup che baciano il vetro o schiacciate che scuotono il tabellone. È il pane quotidiano dell’offesa tradizionale.
- 1 punto — Il tiro libero. Quando un difensore commette un fallo durante un movimento di tiro o altre infrazioni specifiche, il tiratore va sulla fascia di beneficenza. Nessuna difesa. Nessuna pressione. Solo tu, il bordo e il silenzio di altri nove giocatori che trattengono il fiato.
I tiri liberi hanno una loro geometria rigida. I nove giocatori non coinvolti nel tiro devono posizionarsi in appositi blocchi lungo i lati della corsia o ritirarsi dietro il tiratore. La squadra avversaria ottiene l’immobile principale più vicino al bordo per potenziali rimbalzi. È una danza formale. Infrangi le regole e l’arbitro ti fischia fuori dal campo.
Chi detiene il record NBA di punti in carriera più alti per partita?
Il volume del punteggio definisce le leggende. Ma l’efficienza nel corso di una lunga carriera? Questa è una bestia diversa. Quando guardi l’elenco di tutti i tempi per i punti carriera per partita (PPG), vedi nomi che hanno cambiato il modo in cui veniva giocato questo sport.
Il divario tra il primo e il secondo è sottilissimo. Solo una frazione di punto separa il più grande marcatore della storia dal suo secondo miglior marcatore.
- Michael Jordan — 30,3 punti a partita. Si siede in alto. La norma.
- Wilt Chamberlain — 30,1 punti a persona. Ha mancato il trono per un soffio, ma il suo dominio fisico sulle assi e sotto il bordo non aveva eguali.
- Shaquille O’Neal — 27,5 punti a partita. Una forza della natura che faceva sì che i difensori mettessero in discussione le loro scelte di vita ogni volta che entrava in campo.
- Elgin Baylor — 27,4 punti a partita. Prima che il salto diventasse standard, Baylor inventò l’arte di fluttuare sopra il bordo.
- Jerry West — 27,0 punti a partita. Il logo. La sua forma di tiro era poesia in movimento, spesso colpendo tiri da angolazioni impossibili.
- Allen Iverson — 27,0 punti a partita. Ha cambiato la cultura. Crossover, drive spezzacaviglie e una volontà che rifiuta di spezzarsi.
- Bob Pettit — 26,4 punti a persona. Il prototipo dell’attaccante moderno, che segna ovunque.
- George Gervin — 26,2 punti a partita. L’Uomo venuto dal ghiaccio. Il suo tiro con le dita è stato senza dubbio il tiro più efficiente nella storia della NBA.
- Oscar Robertson —











